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la chirurgia plastica estetica

Centro Laser Firenze – chirurgo plastico dott Fabio Quercioli

Co2 frazionato

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Il laser CO2 frazionato per rimuovere le imperfezioni

Il laser CO2 frazionato è un laser molto particolare, in quanto emette un raggio ad anidride carbonica con una lunghezza d’onda di 10600 nm. che agisce sull’acqua contenuta nelle cellule, determinandone la vaporizzazione a cui fa seguito un naturale processo di rigenerazione.

Il suo meccanismo di azione permette di agire in profondità nei tessuti lasciando integra la superficie cutanea, di conseguenza i tempi di guarigione e di ripresa delle normali attività si abbreviano molto.

Il trattamento con laser Co2 frazionato consente di ottenere un evidente effetto di ringiovanimento, attenuando le rughe superficiali e donando alla cute maggior compattezza; anche la texture cutanea superficiale risulta migliorata.

L’effetto del suo raggio, infatti, promuove contemporaneamente due importanti processi: nel derma profondo il raggio laser CO2 frazionato provoca microscopici forellini, di circa 150 micron di diametro, con conseguente denaturazione del collagene e riattivazione dei fibroblasti per produrne di nuovo (effetto di biostimolazione); in superficie avviene un’esfoliazione che stimola il rinnovamento cellulare e migliora texture e luminosità (effetto peeling).
Il laser CO2 frazionato trova indicazione in medicina estetica per molteplici applicazioni:

– ringiovanimento cutaneo ablativo (skin resurfacing)

– eliminazione delle cicatrici (anche ipertrofiche e da acne)

– trattamento delle smagliature

– rimozione di nevi

cheratosi seborroiche e attiniche

– macchie cutanee, melasma, iperpigmentazioni, lentigo

 

Resurfacing ablativo con laser CO2 frazionato

Lo skin resurfacing con Laser CO2 frazionato permette di correggere molti inestetismi cutanei superficiali sfruttando il fenomeno della vaporizzazione cellulare provocata dal suo raggio ad anidride carbonica. Il raggio Laser, controllato da un sistema computerizzato, effettua una moltitudine di microscopici forellini (del diametro di circa 150 micron) nello spessore della cute, procedendo con altissima precisione fino al livello di profondità stabilito. L’efficacia della correzione varia in base alla profondità del trattamento.

L’azione del laser determina un’ immediata retrazione delle fibre di collagene, con effetto tensore della cute; il processo di guarigione che immediatamente si attiva comporta la produzione di nuovo collagene nel derma profondo.

Il trattamento consente, grazie alla selettività della sua azione, di attenuare le linee espressive e le rughe sottili (non corregge i solchi profondi), di migliorare il  “codice a barre” del labbro superiore, di correggere altri  inestetismi superficiali della cute del volto, come cicatrici da acne o di altra natura, cheratosi, macchie solari e pigmentazioni senili, pori dilatati. Il risultato è una superficie cutanea più liscia, compatta e tonica, dal colorito omogeneo e l’aspetto rigenerato, più giovane e fresco.

Le sedute previste per la correzione di rughe di media profondità sono in genere 3-5 ,ad intervalli di uno o due mesi; hanno breve durata e prevedono una semplice anestesia topica. E’ prevista l’applicazione di una crema antibiotica nei primi giorni, quando è presente arrossamento e un lieve edema. La pelle, inoltre, va protetta dalle radiazioni solari fino a quando il colore non torna del tutto normale

Poiché la sua azione avviene a livello abbastanza superficiale, il trattamento con Laser Co2 frazionato non è sufficiente per correggere i cedimenti importanti o per la ridefinizione del bordo mandibolare, per i quali sono indicate altre tecniche, dai fili di sospensione, alla terapia ultrasuoni/radiofrequenza, al lifting chirurgico. Non è consigliato, inoltre, a pazienti con cute olivastra o scura, per l’elevato rischio di alterazioni della pigmentazione, a chi assume farmaci fotosensibilizzanti, a chi ha tendenza a sviluppare cicatrici ipertrofiche o cheloidee.

 

Il laser CO2 frazionato indicato per cicatrici e smagliature

Col termine cicatrice si indica il nuovo tessuto che si è formato per riparare una perdita di sostanza cutanea avvenuta a seguito di un trauma o di una patologia. L’aspetto di una cicatrice permanente, indelebile, è estremamente variabile per dimensioni, forma e colore:

cicatrici ipotrofiche e atrofiche, che si presentano come depressioni nella cute dovute a distruzione del collagene; di solito compaiono dopo processi infiammatori come acne o varicella, ma anche a causa di traumi o incisioni chirurgiche. Inizialmente sono eritematose (rosse), ma nel tempo divengono fibrose e ipopigmentate.

cicatrici ipertrofiche,  ovvero lesioni caratterizzate da deposizione di collagene e glicoproteine in eccesso, che perciò appaiono rilevate rispetto alla cute sana e di colore bianco/rosa. Queste cicatrici tendono di solito a migliorare spontaneamente col tempo.

– cheloidi, più frequenti nei pazienti con cute olivastra o scura, che somigliano a cicatrici ipertrofiche ma si presentano di un colore rosso acceso o porpora e tendono ad estendersi oltre i confini originari della lesione. Sono caratterizzati dalla presenza di fibre collagene più spesse e disorganizzate nello spazio.

– striae distensae, comunemente chiamate smagliature, sono lesioni cutanee longitudinali caratterizzate da cute atrofica, priva di follicoli piliferi e di ghiandole sudoripare. Le smagliature sono molto comuni, ma si presentano in zone diverse nei due sessi: nei maschi più frequentemente a livello lombo sacrale, sui glutei e sull’addome, nelle femmine su glutei, cosce, addome e mammelle. Gravidanza e allattamento comportano lo stiramento della cute dell’addome e del seno, che non sempre è sufficientemente elastica da evitare lo sfibramento del derma e dell’ epidermide ed il danneggiamento dello strato di collagene sottostante. La comparsa di smagliature può essere facilitata o aggravata anche da una predisposizione genetica o da alterazioni ormonali. Le striae cutanee si presentano inizialmente, nella fase infiammatoria, di colore rosa o rosso (striae rubrae), per poi assumere, dopo diversi mesi, un colore biancastro (striae albae), che caratterizza la fase cicatriziale.

Il laser CO2 frazionato è una terapia molto efficace nel trattamento delle cicatrici di qualsiasi natura; il suo raggio provoca la vaporizzazione e rimozione di sottili strati di tessuto, in modo da stimolare una nuova cicatrizzazione e la sintesi di fibre elastiche e collagene da parte dei fibroblasti, migliorando nel contempo la rivascolarizzazione della zona trattata.

E’ possibile ottenere risultati apprezzabili già dopo la prima seduta, anche se solitamente si richiede un ciclo di tre. Cicatrici e smagliature risulteranno sempre meno evidenti, fino a diventare quasi invisibili. Le sedute hanno breve durata e prevedono una semplice anestesia topica. E’ prevista l’applicazione di una crema antibiotica nei primi giorni, quando è presente arrossamento e un lieve edema. La pelle, inoltre, va protetta dalle radiazioni solari fino a quando il colore non torna del tutto normale

 

Ideale per rimuovere neoformazioni benigne

Il laser CO2 frazionato è in grado di trattare efficacemente le piccole neoformazioni benigne, come nevi, cheratosi seborroiche e attiniche.

I nevi, o nei possono essere congeniti (presenti fin dalla nascita) o comparire nell’arco del tempo apparentemente senza una ragione precisa.

E’ importante sottoporsi a controlli periodici e fare estrema attenzione alla nuova formazione ed a qualsiasi variazione di forma e colore dei nei, oppure alla comparsa di prurito, fastidio o sanguinamento. Le linee guida per la diagnosi precoce del melanoma, un tumore molto aggressivo della pelle che può insorgere sia su un nevo preesistente che su una zona che fino a quel momento non presentava lesioni, impongono infatti di prestare la massima attenzione ad alcune manifestazioni che possono far sospettare la natura maligna di una lesione pigmentata, come l’ asimmetria della forma, l’irregolarità del bordo, il colore scuro o nero, le dimensioni che aumentano, e ogni altro segno di evoluzione. Queste linee guida valgono in modo particolare per certe categorie di pazienti, che per fascia di età, caratteristiche di cute e capelli, familiarità e presenza di molti nevi sul corpo devono considerarsi a maggior rischio. In presenza di lesioni sospette è indispensabile sottoporsi in tempi rapidi ad una visita specialistica e in base alla diagnosi all’asportazione della lesione con esame istologico del referto, per attestare la natura e il grado di evoluzione della neoformazione.

Ovviamente non tutti i nei costituiscono un potenziale pericolo per la nostra salute, neppure quelli fastidiosi perché presenti in zone soggette a sfregamenti e perciò periodicamente infiammati, oppure quelli che sono esteticamente sgradevoli in quanto molto visibili. E’ possibile rimuoverli in modo semplice e veloce con il laser CO2 frazionato.

Anche altri tipi di neoformazioni benigne, come le cheratosi seborroiche (particolari rilievi rugosi della pelle che solitamente appaiono su tronco, viso ed arti delle persone anziane), o le cheratosi attiniche, possono essere trattate con la stessa metodica.

La vaporizzazione di nevi, cheratosi sebrroiche e attiniche avviene in pochi secondi ed è praticamente indolore (è sufficiente la sola anestesia locale).

La luce monocromatica del raggio laser CO2 frazionato viene pilotato sul bersaglio (la melanina), e grazie alla sua azione di fototermolisi selettiva, vaporizza istantaneamente le cellule pigmentate senza che vengano minimamente messi a rischio i tessuti circostanti.  Il trattamento non provoca sanguinamento.

Dopo la vaporizzazione è necessario applicare una pomata antibiotica ed antinfiammatoria. Al posto del nevo o della cheratosi si presenterà una zona sensibilmente arrossata, che andrà a normalizzarsi gradualmente nell’arco di qualche settimana. La riepitelizzazione, ovvero il processo di formazione di “nuova” pelle, avviene spontaneamente e senza inconvenienti, come infiammazioni o danni termici.

 

Il laser CO2 frazionato per attenuare macchie, melasma e lentigo

 

Col termine iperpigmentazione cutanea si definisce l’ inscurimento di una zona circoscritta della cute, che si aggrava con l’esposizione al sole. Vari tipi di iperpigmentazioni, o macchie cutanee, possono essere attenuate col Laser CO2 frazionato, ad esempio macchie solari e senili, efelidi, lentigginimelasma.

Le cause che possono portare ad iperpigmentazione possono essere varie: l’accumulo di melanina nell’epidermide e nel derma, innanzitutto, ma anche il naturale invecchiamento della pelle, alcune lesioni delle pareti vascolari con degradazione dell’emoglobina (ipercromie di origine ematica), l’ accumulo di carotene per cause metaboliche, dietetiche o farmacologiche, malattie sistemiche e endocrine e uso di alcuni farmaci.

Molte lesioni cutanee pigmentate, o macchie che sono considerate sgradevoli dai pazienti a causa della loro dimensione, della quantità o della posizione in cui si presentano possono essere rapidamente attenuate utilizzando il Laser CO2 frazionato.

La melanina è il pigmento responsabile della formazione delle macchie cutanee scure. Il raggio laser CO2 frazionato, guidato da un computer, è in grado di colpire selettivamente il bersaglio (la melanina); la vaporizzazione provoca la distruzione degli accumuli melanici, che in seguito vengono eliminati.

Possono essere necessarie due/tre sedute per la rimozione di alcune macchie; dopo l’applicazione la cute si presenta sensibilmente arrossata, ma tende a normalizzarsi gradualmente nell’arco di qualche settimana. La riepitelizzazione, ovvero il processo di formazione di “nuova” pelle, avviene spontaneamente e senza inconvenienti, come infiammazioni o danni termici. E’ necessario applicare sulla zona trattata una pomata antibiotica per alcuni giorni.

Prima

La seduta con laser CO2 frazionale si svolge in ambulatorio; prevede l’applicazione di una crema anestetica locale un’ora circa prima dell’inizio del trattamento, che evita al paziente di avvertire disagio o dolore durante il trattamento.

Durante

L’operatore utilizza un manipolo che emette un raggio ad anidride carbonica con una lunghezza d’onda di 10600 nm. che agisce sull’acqua contenuta nelle cellule bersaglio, determinandone la vaporizzazione a cui fa seguito un naturale processo di rigenerazione.

Il suo meccanismo di azione permette di agire in profondità nei tessuti lasciando integra la superficie cutanea, di conseguenza i tempi di guarigione e di ripresa delle normali attività si abbreviano molto.

Dopo

E’ prevista l’applicazione di una crema antibiotica nei primi giorni, quando è presente arrossamento e un lieve edema della zona trattata. La pelle, inoltre, va protetta dalle radiazioni solari fino a quando il colore non torna del tutto normale
Questa precauzione allontana il rischio principale legato all’applicazione del laser Co2 frazionato, ossia la comparsa di ipo o iper-pigmentazione della pelle.