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la chirurgia plastica estetica

Centro Laser Firenze – chirurgo plastico dott Fabio Quercioli

Depilazione definitiva

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L’epilazione definitiva con laser a Diodo

Il laser Diodo GP Fast è ideale per i trattamenti di epilazione definitiva, in quanto ha un raggio d’azione più profondo rispetto ad altri sistemi; raggiunge potenze così elevate da permettere l’emissione di 12 impulsi al secondo, in modo da poter trattare zone ampie in tempi brevissimi.

Il laser a Diodo è in grado di garantire la massima efficacia su tutte le tonalità di pelle, fino al fototipo VI, e assicura un’ottima tollerabilità, grazie all’efficiente sistema di raffreddamento che impedisce sensazioni di calore eccessivo durante la seduta.
Il potente fascio di luce raggio del laser a Diodo ha come recettore la melanina contenuta nel bulbo pilifero, sulla quale si concentra, provocando col suo calore intenso l’ischemia completa del bulbo: mentre il bulbo pilifero viene danneggiato irreversibilmente, i tessuti circostanti restano del tutto indenni.
Il laser a diodo GP Fast è in grado di erogare sulla cute un fascio con caratteristiche ottimali di fluenza, energia e durata dell’impulso, idoneo a moltissimi tipi di trattamento sia sul viso (labbro superiore, guance, mento, collo) che sul corpo (petto, stomaco, braccia, spalle, zona bikini, gambe e schiena). Il laser a Diodo è idoneo anche al trattamento della barba maschile.

Nonostante sia una metodica poco invasiva, il laser a Diodo è controindicato in caso di:

– lesioni cutanee sospette per tumori o Herpes
– disturbi della cicatrizzazione
– assunzione di vitamina A, farmaci fotosensibilizzanti o isotretinoina (per acne)
– gravidanza
– epilessia

Sono necessarie più sedute per la rimozione definitiva di tutti i bulbi piliferi; infatti il laser a Diodo è in grado di colpire solo quelli che si trovano in fase di crescita attiva (anagen), quando cioè è presente molta melanina al loro interno e il fusto del pelo è saldamente connesso. L’impulso in questo modo va a colpire il suo bersaglio, la melanina, distribuendosi nel follicolo pilifero senza danneggiare l’epidermide. Parte dell’energia del raggio laser è assorbita dal pigmento del pelo, parte penetra nel derma, in maniera tale che le cellule responsabili della crescita del pelo vengano danneggiate irreversibilmente e eliminate dall’organismo.

I peli hanno un ciclo vitale suddiviso in tre fasi: la fase anagen, in cui si formano i melanociti nel bulbo e il pelo inizia a crescere, la fase catagen, in cui il follicolo inizia a restringersi e il pelo può facilmente distaccarsene, e la fase telogen, in cui il pelo termina la sua crescita e cade, o è spinto via dal nuovo pelo in formazione.

Non tutti i peli si trovano contemporaneamente nella loro fase anagen, pertanto la loro eliminazione definitiva può avvenire solo progressivamente, con un ciclo di almeno cinque trattamenti con cadenza mensile. Per tutto questo periodo bisogna evitare metodi di depilazione che prevedono l’asportazione del bulbo, come la ceretta, per non eliminare il bersaglio principale del raggio laser. I peli generalmente vanno tolti con la lametta due/tre giorni prima di ogni seduta, per rendere più visibili quelli in fase anagen.

Le sedute di depilazione permanente con laser a Diodo GP Fast hanno durata variabile, ma di solito sono molto rapide anche se la zona da trattare è estesa; non prevedono anestesia e non lasciano segni visibili, tranne un lieve rossore e/o una lieve irritazione di natura temporanea, che non pregiudica la ripresa delle normali attività subito dopo il trattamento.

Nelle settimane antecedenti il trattamento e per tutta la sua durata è sconsigliato usare scrub, peeling o il guanto di crine; i peli non vanno decolorati. L’uso di profumi o tonici a base alcolica è da evitare, così come l’esposizione al sole o a lampade UV e l’applicazione di creme autoabbronzanti.

L’epilazione definitiva con laser a Alessandrite

Il delicato laser ad Alessandrite Syneron Candela è un metodo sicuro, rapido e efficace per effettuare l’epilazione definitiva, che permette di trattare la più ampia varietà di tipologie di pelle e di peli.

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E’ in grado di garantire la massima efficacia su tutte le tonalità di pelle (fototipi), il massimo comfort grazie al sistema di raffreddamento integrato, e la maggior rapidità, grazie agli spot da 6 a 18 mm ed alla rapida frequenza di ripetizione.

Il raggio del laser ad Alessandrite ha come recettore la melanina contenuta nel bulbo pilifero, che va a colpire provocando col suo calore intenso l’ischemia completa del bulbo, ma senza danneggiare la cute circostante, grazie anche allo speciale sistema di raffreddamento integrato nel manipolo, che lo rende diverso da altri laser a impulso lungo. E’ possibile variare frequenza e lunghezza d’onda, in modo da assicurare un elevato livello di sicurezza, efficacia e comfort sia sul viso (labbro superiore, guance, mento, collo) che sul corpo (petto, stomaco, braccia, spalle, zona bikini, gambe e schiena). Il laser a Alessandrite è idoneo anche al trattamento della barba maschile.

Nonostante sia una metodica poco invasiva, il laser a Alessandrite è controindicato in caso di:

  • lesioni cutanee sospette per tumori o Herpes
  • disturbi della cicatrizzazione
  • assunzione di vitamina A, farmaci fotosensibilizzanti o isotretinoina (per acne)
  • gravidanza
  • epilessia

Sono necessarie più sedute per la rimozione definitiva di tutti i bulbi piliferi; infatti il laser a Alessandrite è in grado di colpire solo quelli che si trovano in fase di crescita attiva (anagen), quando cioè è presente molta melanina al loro interno e il fusto del pelo è saldamente connesso. L’impulso in questo modo va a colpire il suo bersaglio, la melanina, distribuendosi nel follicolo pilifero senza danneggiare l’epidermide. Parte dell’energia del raggio laser è assorbita dal pigmento del pelo, parte penetra nel derma, in maniera tale che le cellule responsabili della crescita del pelo vengano danneggiate irreversibilmente e eliminate dall’organismo.

I peli hanno un ciclo vitale suddiviso in tre fasi: la fase anagen, in cui si formano i melanociti nel bulbo e il pelo inizia a crescere, la fase catagen, in cui il follicolo inizia a restringersi e il pelo può facilmente distaccarsene, e la fase telogen, in cui il pelo termina la sua crescita e cade, o è spinto via dal nuovo pelo in formazione.

Non tutti i peli si trovano contemporaneamente nella loro fase anagen, pertanto la loro eliminazione definitiva può avvenire solo progressivamente, con un ciclo di almeno cinque trattamenti con cadenza mensile. Per tutto questo periodo bisogna evitare metodi di depilazione che prevedono l’asportazione del bulbo, come la ceretta, per non eliminare il bersaglio principale del raggio laser. I peli generalmente vanno tolti con la lametta due/tre giorni prima di ogni seduta, per rendere più visibili quelli in fase anagen.

Le sedute di depilazione permanente con laser ad Alessandrite Syneron Candela hanno durata variabile, ma di solito sono molto rapide  anche se la zona da trattare è estesa; non prevedono anestesia e non lasciano segni visibili, tranne un lieve rossore e/o una lieve irritazione di natura temporanea, che non pregiudica la ripresa delle normali attività subito dopo il trattamento.

Nelle settimane antecedenti il trattamento e per tutta la sua durata è sconsigliato usare scrub, peeling o il guanto di crine; i peli non vanno decolorati. L’uso di profumi o tonici a base alcolica è da evitare, così come l’esposizione al sole o a lampade UV e l’applicazione di creme autoabbronzanti.