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la chirurgia plastica estetica

Centro Laser Firenze – chirurgo plastico dott Fabio Quercioli

Laser Diodo

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Il laser Diodo GP Fast ha la prerogativa di impiegare un manipolo doppio, in grado di lavorare sia alla lunghezza d’onda di 808 nm, con un ottimo livello di penetrazione nel derma e conseguente assorbimento da parte della melanina del bulbo pilifero, che alla lunghezza d’onda di 760 nm, simile a quella del laser Alessandrite.
Questa ed altre ottime prerogative tecniche lo rendono il sistema a Diodo più efficace e completo per l’epilazione, ossia l’eliminazione progressiva e definitiva dei peli.
Il laser GP Fast è dotato di un sistema di raffreddamento rapido che, dissipando il calore prodotto dall’alta potenza del Diodo, fa sì che il paziente non avverta spiacevoli sensazioni di bruciore durante e dopo la seduta di epilazione.
Il raggio emesso dal laser colpisce selettivamente il bersaglio cromoforo, in questo caso la melanina contenuta nel bulbo, in modo disattivarlo e rendere sempre più sporadica la ricrescita del pelo, senza creare alcun danno ai tessuti circostanti.
In generale, le sedute di epilazione con il laser Diodo sono caratterizzate da velocità di esecuzione (che consente il trattamento di aree estese), sono indolori e permettono l’immediata ripresa delle normali attività.

L’epilazione definitiva con laser a Diodo

Il laser Diodo GP Fast è un metodo sicuro, rapido e efficace per effettuare l’epilazione definitiva. Grazie a numerosi programmi preimpostati permette di trattare in sicurezza un’ampia varietà di tipologie e fototipi di pelle e peli.
Un display integrato sul manipolo permette il costante monitoraggio di tutti i parametri che sono stati impostati, garantendo in questo modo la massima efficacia e sicurezza, in funzione della tonalità della pelle (fototipo) del paziente, ma anche comfort e rapidità di esecuzione.
Il laser a Diodo permette di effettuare un’epilazione gradualmente definitiva andando a colpire con il suo calore intenso i bulbi piliferi, che in questo modo vengono disattivati. Il suo bersaglio è il pigmento che si trova all’interno del bulbo pilifero, la melanina, mentre la cute circostante non è danneggiata in alcun modo, grazie anche allo speciale sistema di raffreddamento rapido. E’ possibile impostare diversi programmi personalizzati in funzione delle caratteristiche di ogni paziente, in modo da assicurare un elevato livello di sicurezza, efficacia e comfort sia sul viso (labbro superiore, guance, mento, collo) che sul corpo (petto, stomaco, braccia, spalle, zona bikini, gambe e schiena). Il laser a Diodo è idoneo anche al trattamento della barba maschile.
Nonostante sia una metodica poco invasiva, il laser a Diodo è controindicato in caso di:
• lesioni cutanee sospette per tumori o Herpes
• disturbi della cicatrizzazione
• assunzione di vitamina A, farmaci fotosensibilizzanti o isotretinoina (per acne)
• gravidanza
• epilessia
Sono necessarie più sedute per la rimozione definitiva di tutti i bulbi piliferi; infatti il laser a Diodo è in grado di colpire solo quelli che si trovano in fase di crescita attiva (anagen), quando cioè è presente molta melanina al loro interno e il fusto del pelo è saldamente connesso. L’impulso in questo modo va a colpire il suo bersaglio, la melanina, distribuendosi nel follicolo pilifero senza danneggiare l’epidermide. Parte dell’energia del raggio laser è assorbita dal pigmento del pelo, parte penetra nel derma, in maniera tale che le cellule responsabili della crescita del pelo vengano danneggiate irreversibilmente e eliminate dall’organismo.
I peli hanno un ciclo vitale suddiviso in tre fasi: la fase anagen, in cui si formano i melanociti nel bulbo e il pelo inizia a crescere, la fase catagen, in cui il follicolo inizia a restringersi e il pelo può facilmente distaccarsene, e la fase telogen, in cui il pelo termina la sua crescita e cade, o è spinto via dal nuovo pelo in formazione.
Non tutti i peli si trovano contemporaneamente nella loro fase anagen, pertanto la loro eliminazione definitiva può avvenire solo progressivamente, con un ciclo di almeno cinque trattamenti con cadenza mensile. Per tutto questo periodo bisogna evitare metodi di depilazione che prevedono l’asportazione del bulbo, come la ceretta, per non eliminare il bersaglio principale del raggio laser. I peli generalmente vanno tolti con la lametta due/tre giorni prima di ogni seduta, per rendere più visibili quelli in fase anagen.
Le sedute di depilazione permanente con laser ad Diodo GP Fast hanno durata variabile, in funzione della zona da trattare, non prevedono anestesia e non lasciano segni visibili, tranne un lieve rossore e/o una lieve irritazione di natura temporanea, che non pregiudicano la ripresa delle normali attività subito dopo il trattamento.
Nelle settimane antecedenti il trattamento e per tutta la sua durata è sconsigliato usare scrub, peeling o il guanto di crine; i peli non vanno decolorati. L’uso di profumi o tonici a base alcolica è da evitare, così come l’esposizione al sole o a lampade UV e l’applicazione di creme autoabbronzanti.

Prima

Il medico regola le impostazioni del laser secondo le caratteristiche della cute del paziente e dell’inestetismo da trattare.
É possibile regolare la fluenza fino a parametri elevati, in quanto il sistema di raffreddamento immediato previene i danni all’epidermide e evita che il paziente percepisca un calore eccessivo.Il paziente, nel mese precedente il trattamento, deve attenersi ad alcune indicazioni:
• non utilizzare creme a base di acido glicolico, salicilico e creme abbronzanti
• evitare di esporsi al sole o a sedute abbronzanti
Per effettuare l’epilazione definitiva è necessario evitare fra una seduta e l’altra di depilarsi con cera, pinzette o elettrolisi, che rimuoverebbero il bulbo, bersaglio del laser; circa tre giorni prima della seduta è necessario depilarsi con il rasoio, senza abbinare peeling esfolianti e senza impiegare profumi/lozioni a base alcolica.

Durante

L’operatore passa il manipolo sulla zona da trattare, rilasciando più volte sulla cute un intenso fascio di luce laser, che è completamente assorbito dal bersaglio e convertito in energia termica. Se il raggio è impostato per colpire il bulbo pilifero, questo viene distrutto dal calore, mentre il tessuto circostante rimane intatto.
La durata della seduta può variare a seconda della zona trattata: da 6 minuti per un trattamento di epilazione del labbro superiore (baffetti) a 40 minuti circa per la rimozione dei peli della schiena o delle intere gambe.

Dopo

Al termine della seduta di epilazione è necessario rimuovere una grande quantità di peli caduti. In generale, dopo il trattamento la cute della zona trattata può apparire lievemente arrossata e/o gonfia, per un tempo variabile da pochi minuti a qualche ora. Per alleviare il fastidio si può applicare una crema lenitiva e rinfrescante.
Va ricordato che il laser elimina solo i peli in fase di crescita attiva (anagen), il cui fusto è collegato col bulbo pilifero. Non tutti i peli si trovano nella stessa fase, perciò sono necessarie almeno 5/6 sedute, a distanza di circa un mese l’una dall’altra, per colpire tutti i bulbi in modo efficace.
Il fototipo (colore della pelle), l’estensione della zona da trattare, le caratteristiche di colore e calibro del pelo, eventuali disfunzioni ormonali o cure che possono influenzare la crescita dei peli influenzano la riuscita del trattamento, rendendo talvolta necessario aumentare il numero delle sessioni.

Fra un trattamento e l’altro è indispensabile proteggersi dalle radiazioni solari e applicare creme lenitive e idratanti.