Contattaci subito: 055 5387207
la chirurgia plastica estetica

Centro Laser Firenze – chirurgo plastico dott Fabio Quercioli

Q-Switched

Richiedi informazioni

Laser Q-Switched per la rimozione dei tatuaggi e tutte le lesioni cutanee…

Il laser Q-switched trova indicazione in medicina estetica per il trattamento di tutte le lesioni cutanee pigmentate acquisite o congenite, è efficace per l’attenuazione di couperose, teleangectasie e capillari e permette la rimozione completa dei tatuaggi.

Il laser Q-switched si basa sul principio della fototermolisi; svolge un’azione di fotoablazione superselettiva grazie all’ emissione di una luce potentissima per una durata di tempo infinitesimamente breve, nell’ordine di pochi nanosecondi, in modo che l’effetto del suo raggio si concentri quasi esclusivamente entro i limiti delle particelle di pigmento che costituiscono il suo bersaglio, mentre gli strati esterni della cute vengono oltrepassati senza danno.

E’ possibile calibrare il raggio del laser Q-switched su varie lunghezze d’onda, secondo il colore del bersaglio da colpire e la profondità in cui si trova. Il suo effetto foto acustico, che si concentra nel punto di impatto, danneggia le particelle colorate che vengono in seguito degradate e riassorbite dall’organismo.

La rimozione dei tatuaggi con laser Q-Switched

Il tatuaggio è un “disegno” che si ottiene iniettando nel derma pigmenti colorati, utilizzando, di solito, un dispositivo elettrico dotato di micro aghi. Gli aghi penetrano a una profondità di oltre un millimetro, dove la cute non è soggetta a continuo ricambio come nello strato superficiale, facendo si che il tatuaggio risulti permanente.
Fin dalla fine degli anni ’70 si sono fatti vari tentativi di rimuovere i tatuaggi dalla cute, con varie tecniche di abrasione cutanea e laser di vecchia generazione che emettevano radiazioni luminose continue, provocando inevitabilmente ustioni e cicatrici sulla pelle; oggi è possibile rimuoverli in modo sicuro, efficace e non invasivo sfruttando il principio della fototermolisi selettiva del laser Q-switched, che ha la prerogativa di indirizzarsi solo sul pigmento del tatuaggio, senza irradiare il suo calore al tessuto cutaneo circostante.

Possono essere utilizzate diverse lunghezze d’onda per bersagliare i vari colori che compongono un disegno. Le cellule pigmentate, colpite dal raggio laser, vengono distrutte e successivamente riassorbite dall’organismo.

Per cancellare completamente un tatuaggio professionale di colore scuro possono essere sufficienti 5/6 sedute (ad intervalli di 30 giorni), mentre per i tatuaggi multicolori può esser necessario un trattamento più lungo e complesso, dal momento che bisogna colpire ciascun colore con lunghezze d’onda diverse. Alcuni pigmenti vengono eliminati efficacemente fin dalle prime applicazioni (il blu, il nero, il rosso, l’arancione ed il viola), altri (come giallo e verde) richiedono grande competenza per poter essere trattati e scompaiono progressivamente durante le varie sedute, risultando in alcuni casi addirittura impossibili da cancellare.
Se il tatuaggio è amatoriale o estetico, quindi eseguito a profondità minore e con inchiostri meno stabili, sono necessarie meno sedute.

Quando è indicata?

Con il passare degli anni può accadere che i nostri gusti e le nostre propensioni cambino, e che una frase, una parola o un’immagine che abbiamo scelto di portare sul corpo non ci sia più gradita, o addirittura ci causi imbarazzo.
Cancellare il tatuaggio indesiderato è possibile, ma è necessario rivolgersi ad un medico esperto prima di poter stabilire, in base alla sede, alle dimensioni ed ai colori, se la rimozione può avvenire con successo.
La rimozione completa si verifica nel 90% dei casi, ma a causa delle innumerevoli combinazioni di inchiostri utilizzati e profondità di introduzione nella cute, il medico può fare solo un’ipotesi del risultato definitivo e delle sedute indicativamente richieste.

Con quale modalità avviene?

La rimozione dei tatuaggi richiede una serie di accortezze propedeutiche al buon risultato. Prima di tutto è indispensabile proteggere la porzione di cute dove ha sede il tatuaggio dalla luce solare diretta nei tre mesi precedenti al trattamento; ciò evita che il raggio laser vada a colpire la melanina, che si trova nell’ epidermide al di sopra dei macrofagi contenenti il pigmento del tatuaggio,  arrivando con minor efficacia al vero bersaglio da colpire.
Prima di ogni seduta la zona da trattare deve essere rasata, e se il tatuaggio da rimuovere è esteso o si trova in una zona sensibile si può applicare un anestetico topico. La cute intorno al disegno viene protetta applicando un gel specifico, quindi si inizia passando il manipolo sulla zona da trattare ed inviando gli impulsi impostati su lunghezze d’onda specifiche per ogni colore del tatuaggio da rimuovere. La seduta ha una durata di 20/30 minuti, e al termine è possibile riprendere le normali attività, avendo cura di applicare impacchi di ghiaccio nelle prime ore, e proseguire con creme idratanti e lenitive secondo le indicazioni del medico per una settimana circa.

L’eliminazione dei pigmenti non è subito visibile; questi, infatti, vengono frantumati, ed il sistema immunitario li riassorbe successivamente. Dopo un mese circa si può ripetere l’applicazione del laser, se ancora non si è ottenuta la rimozione completa dei pigmenti del tatuaggio.

Il laser Q-Switched per la rimozione di capillari-teleangectasie

Col termine teleangectasie si indicano gli antiestetici reticoli di piccole vene dilatate che compaiono molto di frequente e in particolare su volto e gambe. Questi piccolissimi vasi hanno un calibro che varia da 0,1 a 1 mm, superiore comunque a quello dei capillari veri e propri, che sono ben più sottili e invisibili ad occhio nudo. Sono assimilabili a vere e proprie vene varicose sottilissime, o microvarici, e possono insorgere per varie cause:

– squilibri ormonali durante adolescenza, gravidanza, menopausa ne causano la comparsa soprattutto nella coscia

– insufficienza venosa (che però ha altri tipici sintomi) che le fa comparire nel dorso del piede, su cosce, gambe e dietro al malleolo

– fragilità dei capillari, che ne provoca la comparsa nella parte inferiore della gamba a seguito dell’esposizione a calore/freddo e raggi UV

Esistono poi particolari forme, come le teleangectasie matting, che compaiono in pazienti predisposti dopo l’infiltrazione di sostanze sclerosanti o dopo una  flebectomia.

L’angioma stellato (spider nevi) è una lesione con caratteristiche simili, poiché è causato dall’anomala dilatazione di un’ arteriola in un punto preciso della cute da cui si originano rami vascolari tortuosi più sottili, che occupano a raggiera la zona circostante. Ha un colore rosso vivo, ma se lo si comprime al centro schiarisce temporaneamente perché si blocca il passaggio di sangue al suo interno.

Terapie ormonali, obesità e familiarità possono influenzare la comparsa di questi antiestetici reticoli vascolari superficiali, che tuttavia, una volta escluse patologie vascolari da curare a monte, possono essere eliminati in modo semplice e non invasivo con il laser Q-switched.

Il laser Q-switched consente di trattare le teleangectasie in maniera selettiva tramite la vaporizzazione del suo bersaglio cromoforo, in questo caso l’ emoglobina (pigmento rosso), che si trova all’interno delle microvarici. Il raggio laser causa il collasso dei vasi irradiati, ma grazie alla breve durata dell’impulso (pochi nanosecondi) il suo effetto si concentra esclusivamente sul bersaglio, evitando qualsiasi danno ai tessuti circostanti.

Il trattamento è rapido, indolore, e  consente la ripresa immediata delle attività.

Il laser Q-Switched per l’attenuazione delle macchie cutanee

Con il laser Q-switched è possibile trattare la maggior parte delle macchie cutanee superficiali (ipercromie), siano esse acquisite o congenite.

Le macchie cutanee possono essere dovute al naturale processo di invecchiamento della pelle, ma anche ai danni dell’esposizione solare, a disturbi ormonali, assunzione di alcuni farmaci o malattie sistemiche ed endocrine.

Le lesioni iperpigmentate, specialmente se presenti sul volto, sono molto antiestetiche.

Possono essere cancellate grazie alla distruzione selettiva dei melanosomi  che avviene per l’ effetto termico e fotomeccanico del raggio laser.  Dopo la disgregazione dei melanosomi, il pigmento profondo viene eliminato attraverso le cellule fagocitarie, mentre quello più superficiale per via transepidermica.

Il laser Q-Switched è in grado di intervenire selettivamente sulle zone iperpigmentate lasciando intatti i tessuti circostanti e riducendo così i tempi di recupero. Le sedute sono di breve durata e consentono l’immediata ripresa delle attività.

Prima

É indispensabile evitare di esporre al sole o alle lampade abbronzanti la porzione di cute che deve essere trattata con il Q-switched fin dai 3 mesi precedenti la prima seduta laser.
In caso contrario, il raggio laser individuerebbe come bersaglio la melanina, che si trova nell’epidermide, proprio al di sopra dei macrofagi contenenti i pigmenti, arrivando con meno efficacia al vero obbiettivo.
Prima di ogni seduta la cute deve essere rasata, e può essere applicato un anestetico topico circa un’ora prima, specialmente se la zona da trattare è esteso o particolarmente sensibile.

Durante

La seduta laser si svolge in ambulatorio e si solito ha una durata di 20/30 minuti.
Dopo aver protetto la cute circostante con un gel specifico, l’operatore procede passando il manipolo sulla zona dove da trattare, inviando gli impulsi precedentemente regolati su lunghezze d’onda specifiche per ogni inestetismo oppure per il colore del pigmento da rimuovere.
In quest’ultimo caso va considerato che l’eliminazione dei pigmenti non è subito visibile; questi, infatti, vengono frantumati, ed il sistema immunitario li riassorbe successivamente.
Dopo il trattamento è possibile riprendere le normali attività, avendo cura di applicare impacchi di ghiaccio nelle prime ore, e proseguire con creme idratanti e lenitive, secondo le indicazioni del medico, per una settimana circa. La seduta successiva in genere può essere effettuata dopo 30 giorni.

Dopo

Il miglior risultato estetico dopo il trattamento laser si ottiene attenendosi scrupolosamente ai consigli medici, validi per tutti i pazienti, ma in special modo per coloro che tendono a formare cicatrici ipertrofiche o cheloidee.
Nelle prime 24 ore è utile applicare impacchi freddi, ma evitando di bagnare la zona trattata. Nei giorni successivi si deve usare, anche più volte al giorno, una crema idratante, evitando di sfregare l’area o di intervenire sulle eventuali vescicole, per scongiurare il rischio di infezione e la formazione di cicatrici.
Sauna e piscina sono assolutamente da evitare fino alla completa normalizzazione dell’aspetto della cute.
Dopo un mese circa si può ripetere l’applicazione del laser, se ancora non è avvenuta la rimozione completa dell’inestetismo o dei pigmenti del tatuaggio.

 

É indispensabile evitare di esporre al sole o alle lampade abbronzanti la porzione di cute che deve essere trattata con il Q-switched fin dai 3 mesi precedenti la prima seduta laser.
In caso contrario, il raggio laser individuerebbe come bersaglio la melanina, che si trova nell’epidermide, proprio al di sopra dei macrofagi contenenti i pigmenti, arrivando con meno efficacia al vero obbiettivo.
Prima di ogni seduta la cute deve essere rasata, e può essere applicato un anestetico topico circa un’ora prima, specialmente se la zona da trattare è esteso o particolarmente sensibile.