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la chirurgia plastica estetica

Centro Laser Firenze – chirurgo plastico dott Fabio Quercioli

Rimozione tatuaggi

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La rimozione dei tatuaggi con laser Q-Switched

Il tatuaggio è un “disegno” che si ottiene iniettando nel derma pigmenti colorati, utilizzando, di solito, un dispositivo elettrico dotato di micro aghi. Gli aghi penetrano a una profondità di oltre un millimetro, dove la cute non è soggetta a continuo ricambio come nello strato superficiale, facendo si che il tatuaggio risulti permanente.
Fin dalla fine degli anni ’70 si sono fatti vari tentativi di rimuovere i tatuaggi dalla cute, con varie tecniche di abrasione cutanea e laser di vecchia generazione che emettevano radiazioni luminose continue, provocando inevitabilmente ustioni e cicatrici sulla pelle; oggi è possibile rimuoverli in modo sicuro, efficace e non invasivo sfruttando il principio della fototermolisi selettiva del laser Q-switched, che ha la prerogativa di indirizzarsi solo sul pigmento del tatuaggio, senza irradiare il suo calore al tessuto cutaneo circostante.

Possono essere utilizzate diverse lunghezze d’onda per bersagliare i vari colori che compongono un disegno. Le cellule pigmentate, colpite dal raggio laser, vengono distrutte e successivamente riassorbite dall’organismo.

Per cancellare completamente un tatuaggio professionale di colore scuro possono essere sufficienti 5/6 sedute (ad intervalli di 30 giorni), mentre per i tatuaggi multicolori può esser necessario un trattamento più lungo e complesso, dal momento che bisogna colpire ciascun colore con lunghezze d’onda diverse. Alcuni pigmenti vengono eliminati efficacemente fin dalle prime applicazioni (il blu, il nero, il rosso, l’arancione ed il viola), altri (come giallo e verde) richiedono grande competenza per poter essere trattati e scompaiono progressivamente durante le varie sedute, risultando in alcuni casi addirittura impossibili da cancellare.
Se il tatuaggio è amatoriale o estetico, quindi eseguito a profondità minore e con inchiostri meno stabili, sono necessarie meno sedute.

Quando è indicata?

Con il passare degli anni può accadere che i nostri gusti e le nostre propensioni cambino, e che una frase, una parola o un’immagine che abbiamo scelto di portare sul corpo non ci sia più gradita, o addirittura ci causi imbarazzo.
Cancellare il tatuaggio indesiderato è possibile, ma è necessario rivolgersi ad un medico esperto prima di poter stabilire, in base alla sede, alle dimensioni ed ai colori, se la rimozione può avvenire con successo.
La rimozione completa si verifica nel 90% dei casi, ma a causa delle innumerevoli combinazioni di inchiostri utilizzati e profondità di introduzione nella cute, il medico può fare solo un’ipotesi del risultato definitivo e delle sedute indicativamente richieste.

Con quale modalità avviene?

La rimozione dei tatuaggi richiede una serie di accortezze propedeutiche al buon risultato. Prima di tutto è indispensabile proteggere la porzione di cute dove ha sede il tatuaggio dalla luce solare diretta nei tre mesi precedenti al trattamento; ciò evita che il raggio laser vada a colpire la melanina, che si trova nell’ epidermide al di sopra dei macrofagi contenenti il pigmento del tatuaggio,  arrivando con minor efficacia al vero bersaglio da colpire.
Prima di ogni seduta la zona da trattare deve essere rasata, e se il tatuaggio da rimuovere è esteso o si trova in una zona sensibile si può applicare un anestetico topico. La cute intorno al disegno viene protetta applicando un gel specifico, quindi si inizia passando il manipolo sulla zona da trattare ed inviando gli impulsi impostati su lunghezze d’onda specifiche per ogni colore del tatuaggio da rimuovere. La seduta ha una durata di 20/30 minuti, e al termine è possibile riprendere le normali attività, avendo cura di applicare impacchi di ghiaccio nelle prime ore, e proseguire con creme idratanti e lenitive secondo le indicazioni del medico per una settimana circa.

L’eliminazione dei pigmenti non è subito visibile; questi, infatti, vengono frantumati, ed il sistema immunitario li riassorbe successivamente. Dopo un mese circa si può ripetere l’applicazione del laser, se ancora non si è ottenuta la rimozione completa dei pigmenti del tatuaggio.